Renzo Arbore è, indubbiamente, un mattatore; uno di quegli artisti che è impossibile non amare in quanto contagioso, adrenalinico, empatico; sempre in grado di strappare un sorriso, di coinvolgere il suo pubblico. Non è un caso se sia così tanto amato da generazioni e generazioni e se il tempo non ha mai intaccato la sua fama.
Il cantante ha deciso di rilasciare un’intervista a tutto tondo al quotidiano La Repubblica e, stavolta, le sue parole hanno rappresentato un colpo al cuore per tutti i suoi fan. Si parla di un’intervista diversa dal solito in cui Arbore fa il punto della sua situazione professionale, alla luce dell’attuale mondo televisivo. E’ un raccontarsi malinconico, nostalgico il suo che non può più essere in giro sui palchi di tutto il mondo.
Queste le sue testuali parole che riprendiamo da fanpage.it: “Sono un po’ sparito”, ha detto, “perché? Per tutto: è successo dopo che ho lasciato, nell’autunno 2022, l’Orchestra italiana”. Pur non dimostrandoli affatto, il grande Renzo non è più un giovincello avendo da poco spento, il 24 giugno, 86 candeline. L’artista si è raccontato senza filtri, anche nei suoi momenti più dolorosi.
Un momento decisamente buio è stato quello dell’ autunno 2022, quando ha preso la decisione di lasciare l’Orchestra Italiana, con cui ha fatto più di 1500 concerti nel mondo, dall’America alla Russia all’Australia alla Cina. “Ho avuto un attimo di stordimento. Era la mia vita, salire sul palco era una festa. Mi è mancata la musica e la militanza con gli amici. L’orchestra è stata sottovalutata. Parlano tutti di quello che ho fatto in tv, l’esperienza col gruppo è stata eccezionale”, ha aggiunto l’artista, sottolineando la sofferenza intrinseca, legata ad una scelta anche anagrafica, di non far più tour per il mondo, con la conseguenza di risentire della mancanza dei suoi compagni d’avventura.
Un’intervista, quella resa a La Repubblica, in cui non mancano le osservazioni sulla televisione attuale, che continua a seguire da dietro le quinte. Arbore ha fatto i suoi complimenti a Fiorello: “È stato geniale, ha inventato una formula. Non solo rassegna stampa, ma ospiti, balletti; un vero varietà. Penso che non sia difficile trovare un’altra location, così la gente può dormire e lui può continuare a farlo in strada, l’aspetto che contraddistingue lo show. Ha scoperto un altro modo di fare varietà con i turisti e i curiosi, è quasi un dietro le quinte, la gente vede cose nuove. Un’ottima trovata”. Infine, ha detto la sua sul caso mediatico Fabio Fazio, ossia sull’addio del conduttore alla Rai: “Il tavolo di Fabio Fazio a Che tempo che tempo fa, la leggerezza del talk show. Mi è dispiaciuto sia andato via dalla Rai, ma il pubblico lo ritroverà”.