
Il verdetto delle urne sta per essere svelato, ormai è questione di poco ,pochissimo affinchè emerga il risultato decisivo ma una cosa è certa ed emerge dagli exit poll.
I dati già consolidati raccontano una storia di partecipazione straordinaria.Alle ore 23 di ieri, l’affluenza ha toccato il 46,07% a livello nazionale, un numero che ha sbaragliato le proiezioni iniziali e che punta dritto verso una quota finale stimata tra il 58% e il 62%.In Lombardia si è registrata una spinta travolgente con il 51,83%, trainata dai picchi di Monza e Brianza (53,29%) e Milano (53,22%). Anche nel cuore dell’Emilia, a Bologna, il dato ha sfiorato il 58,7%, confermando un Centro-Nord in fermento, mentre il Sud, pur restando più indietro con la Sicilia al 35%, ha comunque mostrato segnali di vita rispetto al passato.
La premier Giorgia Meloni, postando la sua foto con la scheda, ha ribadito che «partecipare è importante», mentre il ministro Guido Crosetto ha ammonito chi resta a casa, sottolineando che non andare al voto significa regalare ad altri la scelta sul proprio futuro. Anche dalle opposizioni, figure come Ilaria Salis hanno lanciato appelli social per invitare gli indecisi a un ultimo sforzo prima della chiusura delle 15.

Sul tavolo c’è il destino della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati e l’istituzione dell’Alta corte disciplinare. Non essendo previsto un quorum, ogni singola preferenza peserà come un macigno sul risultato finale, che per il settimanale Der Spiegel rappresenta un vero e proprio banco di prova per il gradimento dell’attuale governo.
Ora l’attesa è tutta per le ore 15, quando i primi exit poll squarceranno l’incertezza, rivelando se il fronte del Sì o quello del No sia riuscito a conquistare il cuore di un’Italia che, finalmente, ha deciso di non restare a guardare.