Reddito di cittadinanza: la decisione del governo (2 di 2)

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Dopo mesi di preoccupazioni, perplessità più che lecite, furbetti che hanno tentato, in tutti i modi, di potersi appropriare del sussidio, oggi il governo sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) essere arrivato a mettere un punto fermo su un argomento scottante quale il famoso e tanto discusso reddito di cittadinanza, introdotto nel 2019 e da sempre oggetto di scontri per visioni diametralmente opposte tra i politici.

Premettendo che parliamo di un ammortizzatore sociale, i cittadini, per poterlo ottenere, devono presentare la domanda all’INPS. Sarà l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale a valutare se coloro che presentano la domanda, abbiano i requisiti utili, previsti legislativamente, per poterne diventare beneficiari. Se, dopo i dovuti accertamenti, la risposta è affermativa, al destinatario viene consegnata una carta prepagata ricaricabile, da impiegare per l’acquisto di beni e servizi oppure per prelevare denaro contante entro un tetto massimo mensile.

Il beneficiario della misura può essere convocato dai Centri per l’impiego per sottoscrivere un Patto per il Lavoro o dai Comuni per sottoscrivere un Patto per l’Inclusione sociale. Giorgia Meloni, in piena campagna elettorale, ha sempre promesso ai suoi seguaci che avrebbe apportato delle forti modifiche al Rdc. 

Ora che è alla guida dell’esecutivo, in una fase molto delicata per l’Italia, alle prese con una crisi economica non indifferente, sarà suo compito concretizzare quello che si è prefissata e che ha manifestato ai cittadini. Veniamo a sapere che aleggia la possibilità di una cancellazione dell’ammortizzatore sociale per tutti coloro che non rientrano in una determinata fascia d’età.

La domanda che sorge spontanea, arrivati fin qui, è: di quali fasce si parla? Per sedare gli animi già fin troppo travolti dall’ansia per le sorti della misura, vi dico che il reddito di cittadinanza potrebbe essere cancellato per ci ha tra i 18 e i 59 anni, non ha minori a carico ed è in grado di lavorare. La Meloni, invece, intende mantenere il reddito di cittadinanza per i soggetti che non sono nella condizione di lavorare, ovvero: gli invalidi, chi non ha reddito e chi ha figli minori di cui farsi carico.

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