Raoul Bova è, indubbiamente, capace di vestire i panni più disparati, dall’adolescente al poliziotto, dall’innamorato all’ironico, passando per le pellicole d’azione. E’ un grande attore, uno di quelli che gli italiani apprezzano tantissimo per la sua versatilità
Uno dei film che ha richiesto maggiore preparazione per l’attore è senza dubbio “Indovina chi viene a Natale“, con la regia di Fausto Brizzi. che, per chi non lo avesse visto, parla di una famiglia riunita in occasione delle festività natalizie.
Bova , nella pellicola, è il fidanzato di Cristiana Capotondi, Alessia nel film. I due piccioncini passano i giorni festivi dai suoceri di lui ma devono far i conti con i pregiudizi derivanti dalla notevole disabilità del ragazzo che non ha entrambi gli arti superiori e necessita di aiuto totale nello svolgimento delle sue attività.
Raoul, infatti, all’interno del film, interpreta un ragazzo che ha perso entrambe le braccia a causa di un sinistro. Un problema non di poco conto, che preoccupa i genitori di Alessia, sua fidanzata. Non è stato semplice per lui vestire i panni di un soggetto affetto da una grave disabilità, in modo da mostrare come, con la forza dell’amore, sia possibile abbattere le barriere.
Bova, però, è riuscito brillantemente a vestire i panni di un individuo disabile , ponendo l’attenzione dei telespettatori su una tematica così complessa, attorno alla quale, al giorno d’oggi, ruotano ancora troppi pregiudizi che non fanno che rendere ancora più difficile la vita di chi, già di suo, ha delle problematiche simili. Grazie alla sua straordinaria interpretazione, l’attore ha fornito un assaggio di quello che, quotidianamente, vivono coloro che hanno disabilità. Chapeau a Raoul che, come sempre, ha saputo emozionare il suo pubblico, lo stesso che continua ad acclamarlo e che lo ritiene uno degli attori più completi del panorama cinematografico e televisivo italiano.