Rai in lutto, un arresto cardiaco fatale: è appena venuto a mancare (1 di 2)

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La morte ha colpito ancora, lasciando sgomento, incredulità, profondo dolore nella Rai. Nessuno si sarebbe potuto mai aspettare una scomparsa improvvisa, eppure è accaduto.

Perché le morte non chiede il permesso, non fa alcuna distinzione, è imparziale. Tutti dinnanzi a lei siamo uguali, come ci ha insegnato il grande Totò, facendoci capire che la ricchezza non conta perché quando arriva la propria ora, tutto va lasciato.

Rimane il dolore devastante di chi ha amato immensamente la persona scomparsa, dei suoi colleghi, di chi ha avuto modo di scambiarci qualche parola, degli amici sinceri.

Perché, al di là di tutto, resta il ricordo di quel che è stato, di tempi che non ritorneranno mai più. Restano le foto, i video di attimi condivisi; attimi di allegria, di spensieratezza, di convivialità.

Perché poi occorre scontrarsi con la durata effimera dell’esistenza, contro la quale non si può far nulla. E proprio quanto accaduto poco fa, ci fa riflettere sul senso della vita.