
Si è spenta a Roma, all’età di 81 anni, Neliana Tersigni, storica giornalista della Rai e inviata di guerra. A comunicare pubblicamente la notizia della sua dipartita è stato il fratello Carlo Tersigni, dando il via a numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi e conoscenti.
Nata nella Capitale e laureata in Letteratura russa, Neliana Tersigni aveva iniziato la professione da giovanissima nella redazione Esteri di Paese Sera. Da quel momento aveva raccontato alcuni dei principali scenari internazionali, seguendo da vicino gli sviluppi in Spagna, Medio Oriente, Russia, Germania e Africa settentrionale.
Nel 1987 era entrata nella Rai, diventando uno dei volti più autorevoli del Tg3. Come inviata aveva documentato la prima Intifada palestinese, il ritorno di Yasser Arafat, l’assassinio di Yitzhak Rabin e la prima Guerr* del Golfo, distinguendosi per competenza e precisione nel racconto dei conflitti.

Dal 2003 al 2010 aveva guidato l’ufficio di corrispondenza Rai del Cairo, seguendo gli avvenimenti provenienti dall’Africa del Nord e dai Paesi arabi del Medio Oriente. Nel 2006 aveva inoltre ricevuto il Premio giornalistico nazionale “Antonio Russo” per un reportage realizzato in uno scenario di guerr*. Negli ultimi anni aveva collaborato anche con Sky TG24 e con il mensile Lo Straniero.
A rendere ancora più toccante la notizia è stato un messaggio pubblicato da Neliana Tersigni sulla propria pagina Facebook. Annunciando il ritorno a Roma, aveva scritto di non sapere se sarebbe riuscita a vivere lontano dal Cairo e dal Nilo. Quelle parole, rilette oggi, appaiono come un commovente commiato e accompagnano il ricordo di una cronista che ha lasciato un segno profondo nel giornalismo italiano.