Ragazza di 12 anni saluta la mamma e va a lavarsi: morta sul colpo (1 di 2)

Ascolta questo articolo

Quante ore trascorriamo a guardare il nostro smartphone durante il giorno? Ci abbiamo mai fatto caso? Siamo talmente dipendenti dal cellulare da portarcelo praticamente ovunque.

Per molti anche solo qualche minuto senza consultarlo diventa un problema, essendone dipendenti. C’è chi lo usa inevitabilmente per lavoro e chi, invece, per consultare spasmodicamente i social alla ricerca di eventuali nuovi like, followers, richieste d’amicizia.

In un mondo in cui i social hanno preso il posto dei rapporti reali, in cui nessuna foto sembra essere spontanea, passando per programmi di fotoritocco, selfie estremi, pur di ottenere click e consensi, tantissimi sono i pericoli in agguato.

A volte, presi dal cellulare, non ci rendiamo lontanamente conto di come quell’azione che ripetiamo un’infinità di volte al giorno, possa nascondere insidie fatali.

E i casi di cronaca, italiana ed estera, ci mettono in guardia, riportando episodi davvero agghiaccianti, in cui le disattenzioni si trasformano in tragedia. Quello che sto per riportarvi è un esempio che invita a riflettere.