"Quel messaggio all’altro figlio". Le ultime parole dei genitori di Carlomagno sono un colpo al cuore (2 / 2)

Nel tardo pomeriggio del 24 gennaio 2026, mentre il paese era ancora scosso dal delitto di Federica Torzullo, un nuovo dramma ha colpito la stessa famiglia coinvolta nel delitto, amplificando lo sgomento dell’opinione pubblica. All’interno di una villetta di via Tevere sono stati trovati senza vita Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, genitori di Claudio Carlomagno, fermato nei giorni precedenti e reo confesso del delitto della moglie. A scoprire i corpi sono stati i carabinieri, intervenuti dopo una segnalazione.

A far scattare l’allarme è stata la sorella di Maria Messenio, insospettita dal silenzio prolungato dei due coniugi. Dopo aver bussato inutilmente alla porta, la donna ha contattato il 112. Quando i militari sono entrati nell’abitazione, ogni speranza era ormai svanita. Secondo quanto ricostruito, Pasquale e Maria avrebbero deciso di togliersi la vita insieme, uno accanto all’altra.

Nelle ore precedenti al gesto estremo, i due si sarebbero recati a Roma con il loro furgone. Maria Messenio aveva da poco rassegnato le dimissioni da assessore alla sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia, mentre l’azienda di smaltimento terra guidata dal marito, nella quale Claudio Carlomagno era socio e curava la contabilità, era stata posta sotto sequestro. Segnali di un crollo personale e pubblico che avrebbe pesato enormemente sulla coppia.

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Prima di rientrare a casa, Pasquale e Maria avevano fatto visita al figlio minore, lasciandogli una lettera d’addio. Dopo averne compreso il contenuto, l’uomo ha immediatamente avvisato una zia che vive poco distante, innescando la catena di eventi che ha portato al macabro ritrovamento. Fonti della procura precisano che i due non erano indagati, ma avrebbero dovuto essere ascoltati a breve, anche alla luce di alcune immagini di videosorveglianza che mostravano il padre nei pressi dell’abitazione di Claudio la mattina del delitto .

I rapporti familiari, già da tempo logorati, sembrano aver avuto un ruolo centrale nel dramma. Tra Pasquale e il figlio maggiore i legami erano difficili, e alcune dichiarazioni iniziali avevano contribuito ad alimentare sospetti e voci nel paese.