Putin, arriva l’annuncio che fa tremare tutti: "L’Europa è in… (1 / 2)

Putin, arriva l’annuncio che fa tremare tutti: "L’Europa è in…

A Bishkek, nel cuore del Kirghizistan, il protocollo diplomatico ha richiesto un accorgimento che vale più di mille parole. L’ambasciata ucraina sorge proprio di fronte al palazzo presidenziale, ma per Vladimir Putin l’immagine è stata accuratamente schermata. Una parete mobile, un pannello gigantesco posto lungo la strada, ha cancellato la vista di quella bandiera scomoda.Si tratta di un gesto di cortesia per l’ospite, una potente simbologia da parte di un alleato che negli anni è diventato sempre più prezioso per Mosca.

In questo Paese, la cui industria è quasi inesistente, l’acquisto di microchip e semiconduttori occidentali per la Russia è aumentato del 150 per cento, aggirando le sanzioni internazionali con una porta di servizio.Nella sala del palazzo kirghiso, l’aria è caricata dall’accelerazione diplomatica, con l’attesa per l’arrivo dell’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff.

Il presidente russo, però, non si concede alla fretta. Con una certa ironia, ripete che «Qualcuno in Occidente pensa che bisogna combattere fino all’ultimo ucraino».Ma tra le vecchie tesi riaffiorano segnali inequivocabili.

Quando parla della fine delle ostilità, Putin è assoluto: lo scontro cesserà solo se le truppe di Kiev lasceranno le aree che la Russia considera proprie.È un velo di normalità squarciato da un ultimatum severo.

Perché, se il fronte non si muoverà in quel senso, il risultato sarà ottenuto con i mezzi militari.Non sono però solo le questioni di Kiev a occupare la sua attenzione. Dietro la cortesia asiatica e le battute sui negoziati, incombe un timore concreto, un nervo scoperto che riguarda direttamente l’Europa. E il pericolo potrebbe essere davvero dietro l’angolo.