“Purtroppo è lei”. La drammatica conferma poco fa: trovato il suo corpo senza vita (1 di 2)

Ascolta questo articolo

Ci sono storie che si fa fatica a raccontare, anzi, che noi giornalisti non vorremmo mai raccontare. Sono storie di bimbi diventati troppo presto angeli; vittime innocenti di un tragico e fatale destino.

C’è chi muore per il male del secolo o per altre malattie gravi e irreversibili, dopo aver lottato, con la forza di un leone, per rimanere aggrappato alla vita che così tanto ama; c’è chi muore intrappolato tra le lamiere, vittima di un incidente stradale e chi, dopo essere scomparso nel nulla.

Si, perché oltre all’ormai tristemente famoso limbo dei bimbi scomparsi, ci sono piccoli che vengono ritrovati senza vita, dopo ricerche andate avanti senza sosta. Il mio pensiero va ai genitori orfani, che per tutta la loro esistenza dovranno convivere con il cancro lacerante della morte di un figlio.

Il loro è uno stillicidio perché, giorno dopo giorno, vanno avanti di ricordi, avendo perso la speranza di ritrovare sano e salvo il loro bambino o la loro bambina.

Un dolore incolmabile, una ferita che non si rimarginerà mai e che lo scorrere del tempo potrà solo rimarcare. Perché ogni giorno, ogni festa, ogni compleanno, non sarà mai più lo stesso.