Le temperature sono davvero roventi, sfiorando e superando i 40 gradi centigradi. L’estate è ufficialmente arrivata ma tutto ad un tratto, dopo due stagioni davvero curiose, con clima ballerino, fenomeni meteo imprevedibili e ombrelloni e costumi che non erano pronti a decollare. Ora, invece, abbiamo il problema inverso .I rischi relativi alla calura sono tantissimi: colpi di calore e insolazioni, e moltissimi casi di bimbi che sono stati accompagnati in pronto soccorso dai genitori a causa di eritemi solari e ustioni di primo grado . A rendere lo scenario ancora più brutto ci si sono messi i casi di annegamento in piscina e a mare. Non sono mancati i casi di punture di meduse, tracine e ricci di mare o insetti, come calabroni, vespe e api, ragion per cui gli esperti invitano alla massima attenzione nei confronti dei piccoli.
L’allarme è stato lanciato ai microfoni di fanpage.it da Vincenzo Tipo, direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli che ha invitato ad osservare alcuni accorgimenti, preziosi per scongiurare situazioni anche gravi. I consigli dell’esperto sono quelli di evitare di uscire di casa, idratarsi bevendo molta acqua, consumare molta frutta e verdura ed evitare i cibi pesanti. Possibilmente, i piccoli vanno collocati in un ambiente fresco o climatizzato.
Se si pensa di correre in spiaggia e trovare refrigerio, va detto che non è assolutamente vero poiché i piccoli vanno preservati dal caldo eccessivo. Dunque, si al mare ma entro le 11 del mattino e dopo le 16-16:30 di pomeriggio, applicando la protezione solare 50 o più, più volte nel corso della giornata. I rischi di un’errata o sbagliata protezione sono quelli di gravi malattie della pelle. Altro rischio è quello della disidratazione, quindi è essenziale far bere molto i bimbi.
In caso di colpi di calore, occorre il riposo al fresco, somministrando farmaci antipiretici solo se vi è un innalzamento eccessivo della temperatura corporea. Mai smettere di sorvegliare i bimbi se sono al mare o in piscina, verificando che con i piedini tocchino sempre il fondo della piscina o il fondale marino per evitare annegamenti. Altra raccomandazione preziosa: mai fare nuotate lunghe ed eccessive e mai allontanarsi molto con lo stomaco pieno.
Questi ultimi due accorgimenti scongiurano il calo ipotensivo. In caso di punture di meduse, i punti di primo intervento presenti in spiaggia sanno già come intervenire, in genere con ammoniaca o altri prodotti lenitivi a base di cortisone, mentre in caso di punture di insetti, vanno usati prodotti repellenti per prevenirle Se, in seguito alla puntura, si manifestano sintomi sistemici generali, come difficoltà respiratoria, estesa eruzione cutanea o se il piccolo appare abbattuto o fortemente dolorante, è doveroso andare al pronto soccorso.