
La risposta alla furia cieca scatenatasi in strada è arrivata grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, che sono riusciti a ricostruire i contorni di questa assurda vicenda. L’uomo ritenuto responsabile, un 35enne già noto alle forze dell’ordine, è stato rintracciato poco dopo l’a*gressione.
Secondo le ricostruzioni, il responsabile avrebbe colpito la donna con estrema v*olenza, sferrando pugni al volto e al corpo senza alcuna pietà. La 44enne, trasportata d’urgenza in ospedale, ha riportato f*rite giudicate guaribili in dieci giorni, ma il t*auma psicologico per lei e per il figlio di soli 5 anni rimane profondo.
Durante le fasi del fermo, l’uomo in fuga non ha mostrato segni di ravvedimento, continuando a mantenere un atteggiamento a*gressivo anche nei confronti dei militari intervenuti sul posto. Per contenere la sua esuberanza violenta, i Carabinieri sono stati costretti a utilizzare il taser in dotazione, riuscendo finalmente a immobilizzarlo.Le accuse per il 35enne sono pesantissime: dovrà rispondere di l*sioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

Dopo le formalità di rito, l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo per lui la misura del divieto di dimora nel comune, nel tentativo di restituire un briciolo di sicurezza alla zona colpita.
Mentre la giustizia segue il suo corso, la comunità resta scossa da un episodio che ha visto una madre difesa solo dal proprio istinto e un bambino costretto a vedere la propria bicicletta abbandonata a terra durante un’a*gressione b*utale. Un segno profondo rimasto sul cemento, a testimonianza di una giornata che nessuno dei protagonisti potrà dimenticare facilmente.