Portato a casa del padre perde la vita a 9 mesi per colpa del pitbull dell’uomo (2 / 2)

Una vicenda agghiacciante ha scosso il mondo dell’informazione poichè  ancora una volta, un neonato è stato azzannato dal quattro zampe di famiglia ma cosa si nasconde dietro la vicenda? Cosa ha comportato questa reazione dell’animale che si è tradotta col decesso del neonato?

Era un pomeriggio tranquillo, per una  famiglia del Galles. Un neonato di appena nove mesi stava passando il fine settimana a casa del padre, Jarrod Bluck, un costruttore 30enne, quando è stato sbranato dal suo cane, un XL Bully.  Jonte William ha riportato conseguenze gravissime alla testa, che non gli hanno lasciato scampo. Nonostante la corsa disperata verso il Grange University Hospital, il neonato di nove mesi non ce l’ha fatta. Il medico legale, come confermato dalle fonti, ha accertato che il decesso è avvenuto prima che potesse ricevere le cure specialistiche.

La dinamica è stata ricollegata alla deflagrazione dei fuochi d’artificio, che si stavano svolgendo nelle immediate vicinanze per una festa locale, spaventando il cane e scatenando la sua furia, che si è riversata sul piccolo.

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Il medico legale ha confermato, come riportato dal Daily Mail: «Il piccolo  si trovava a casa di suo padre quando è stato morso dal cane di famiglia. È stato trasportato al Grange University Hospital ma è deceduto prima dell’arrivo».

L’animale era un XL Bully di sei anni, una razza recentemente soggetta a divieti. Il padre aveva tuttavia ottenuto una regolare esenzione, registrando l’esemplare in modo conforme alla legge. In seguito alla tragedia che ha scosso profondamente la famiglia e l’intera comunità, la decisione è stata inevitabile: il cane è stato soppresso.