Politica Italiana in lutto, la tragica notizia ha sconvolto tutti: è appena venuto a mancare (2 di 2)

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Come riportato da IlMessaggero.it, pochi giorni dopo aver presentato la sua candidatura al senato le imminenti elezioni 2022, è venuto a mancare un noto esponente politico italiano. Parlo di Maurizio Federico, storico, giornalista del Pci che, solo 4 giorni fa, aveva presentato la sua candidatura come capolista del Partito Comunista italiano.

Aveva quasi 79 anni che avrebbe compiuto a settembre e si è spento nell’ospedale di Frosinone, dove era ricoverato. Attualmente non sono state comunicate le cause del decesso ma la sua è una perdita fortissima per la città e, in generale, per la politica italiana.

Maurizio Federico è stato assessore regionale all’agricoltura dal 1995 al 2000 nella giunta di centro-sinistra con il presidente Badaloni e, come assessore,  difese  a bada tratta i diritti degli agricoltori ciociari e pontini in  molte occasioni, anche molto accese. Basti pensare alle dure battaglie contro il caro latte e alle multe che arrivarono agli allevatori nel 1997. La notizia del decesso si è diffusa rapidamente sul web e,  in men che non si dica, sono pervenuti tantissimi messaggi di cordoglio ai familiari da parte di colleghi, amici e da parte dello stesso primo cittadino di Frosinone Riccardo Mastrangeli che ha voluto dedicare al politico deceduto un toccante messaggio.

Il sindaco Mastrangeli ha dichiarato: “La notizia della scomparsa di Maurizio Federico mi addolora profondamente. Con Maurizio, la città intera perde un esponente politico appassionato e dal grande rigore morale, oltre che un pezzo importante della propria storia, materia di cui, peraltro, era un fine conoscitore e divulgatore”.

Il primo cittadino ha proseguito dicendo: “Giornalista e ricercatore brillante, ha infatti scritto alcuni dei libri più importanti sulle vicende storiche della città di Frosinone, ricostruendo fatti ed eventi mediante un lavoro paziente e certosino che ha permesso la realizzazione di opere come i volumi sulla Frosinone alla fine dell’Ottocento, agli inizi del Novecento e negli anni del Fascismo”. Un uomo disponibile al confronto, all’ascolto, impegnato sino alla fine dei suoi giorni per la sua comunità. Con la sua morte se ne va un punto di riferimento della ricerca, della divulgazione storica e del giornalismo, oltre che un grande politico.

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