Piero Angela. Un grido d’aiuto inascoltato che oggi sembra una sentenza. Le sue ultime parole sono da brividi (1 di 2)

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Per tutti noi italiani era il divulgatore scientifico più apprezzato, quello in grado di esplicare concetti complessi, rendendoceli elementari. Purtroppo nessuno riuscirà a colmare il vuoto della sua dipartita.

La triste notizia è arrivata inaspettatamente, lasciandoci senza parole. Poche parole, quelle contenute in un post del figlio Alberto, “Buon viaggio papà”, per dire addio ad un grande, al punto da essere definito per la rete “il Sommo”.

Intervistarlo era un onore per il suo spirito poliedrico, eclettico, per la sua capacità di spaziare dalla scienza alla politica, dalla storia alla tutela ambientale. Un bagaglio culturale come pochi, una sete di conoscenza che è stato il suo mood per tutta la sua lunga carriera.

Parlare di Piero Angela oggi è davvero difficile perché quel suo sorriso, quella sua aria rassicurante, il suo tono pacato, in grado di spiegare tutto con dovizia di particolari, in modo accattivante, lo hanno reso uno dei più grandi divulgatori scientifici di tutti i tempi.

E così, mentre in tanti vogliono dare un ultimo saluto a questo personaggio illustre, con messaggi di cordoglio che non fanno altro che riassumere la grandezza di Piero nella sua semplicità, non possiamo non ricordare uno dei temi che più gli stavano a cuore.