Il femminicidio di Pierina Paganelli, la settantottenne cui è stata tolta la vita a Rimini, ha lasciato gli inquirenti e tutti noi, di riflesso, letteralmente senza parole, trattandosi di un giallo davvero intricato, uno di quei rebus attorno ai quali occorre indagare nei minimi dettagli, in modo che la verità, tutta la verità, possa emergere.
Pierina, che appare sorridente nella foto d’apertura del nostro articolo, dalla notte tra il 3 e il 4 ottobre 2023 non fa più parte di questo mondo e il suo femminicidio è stato consumato nei sotterranei del condominio al civico 31 di via dei Ciclamini, raggiunta da molti fendenti.
Avrebbe lottato disperatamente contro chi le ha tolto la vita, stando a quanto emerso, fino al ritrovamento del corpo, attorno alle 8:30 del mattino del 3 ottobre, disteso supino sulle scale, di fronte agli ascensori, dalla nuora, che abita nell’appartamento i fronte a quello della 79enne deceduta, dunque proprio nella sua stessa palazzina.
Il caso della povera Pierina continua a tenere banco sul fronte della cronaca nera efferata nazionale, in quanto è doveroso, oltre che legittimo, risolvere il giallo che ruota attorno alla scomparsa dell’anziana, l’ennesima donna che va a aggiungersi alla lunga lista di donne decedute in Italia in modo così atroce.
Vediamo cosa è emerso da una prima relazione autoptica effettuata sul corpo di Pierina Paganelli, alla luce degli ultimissimi aggiornamenti diramati a mezzo stampa.