Nelle scorse ore si è tenuta appunto una fiaccolata per ricordare il bimbo che ha perso la vita nel sinistro di Casal Palocco. A partecipare alla manifestazione c’erano circa 3.000 persone, tutte rigorosamente vestite di bianco. Presenti anche alcune autorità di Roma Capitale e del mondo della politica in generale.
Il corteo è partito dall’asilo del bimbo nei pressi dell’asilo dove il 14 giugno è avvenuto il sinistro. Dopo essere passato accanto alla chiesa del quartiere la manifestazione si è conclusa nel punto dove è avvenuto il sinistro.
“Uniti per Manuel. Al vostro fianco con tutto il cuore” – così si leggeva in uno striscione portato dai manifestanti. Una fiaccolata silenziosa che si è snodata per le vie del quartiere nel ricordo dei fatti avvenuti negli scorsi giorni. A breve Di Pietro ricomparirà dinanzi al gip, il quale è stato posto in regime di reclusione domiciliare.
“Non solo abbiamo aderito a questa iniziativa, abbiamo anche chiesto, per quanto possibile, al Campidoglio, se ci saranno le condizioni, in caso di rinvio a giudizio, di costituirsi parte civile. Sappiamo bene che questo non risolve il problema della famiglia né il dramma di tutti noi, ma più solidarietà c’è e meglio è” – così il presidente del X municipio di Roma Capitale, Mario Falconi.
“Non conosco la famiglia di chi guidava la macchina, ma un ragazzo di vent’anni che fa quei filmati, lo dico da medico, è la diagnosi di come siamo oggi in questo Paese” – così ha continuato Falconi.
Ma le parole più forti sono arrivate dal parroco locale, don Giovanni Cristofaro. “Sono qui per interrompere il vostro silenzio e dire solo una cosa, che la morte non ha vinto. Ho avuto il privilegio di poter accompagnare Elena, la mamma di Manuel, in questi giorni e ho visto che la disperazione non è entrata nel suo cuore” – queste le parole del sacerdote che hanno colpiti i presenti.