Piccolo Domenico, l’annuncio della mamma: "Un miracolo". Iniziata la nuova terapia (2 / 2)

La speranza di un nuovo trapianto è svanita definitivamente dopo il consulto di una task force di specialisti. Le condizioni del piccolo, purtroppo, sono state giudicate troppo precarie per sopportare un altro intervento al cuore: i danni estesi a polmoni, fegato e reni hanno reso impossibile un ritorno in sala operatoria.

Davanti a questo scenario irreversibile, i medici del Monaldi, in accordo con i genitori e il legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi, hanno deciso di avviare le cure palliative. Da oggi è iniziata la terapia del d*lore, un percorso necessario per evitare ogni forma di accanimento terapeutico e garantire al bambino una fine dignitosa e protetta.

La mamma, Patrizia Mercolino, pur nella rassegnazione più profonda, ha dichiarato di voler restare accanto al suo bambino fino all’ultimo respiro. “Finché respira, è vivo”, ha ripetuto con forza, chiedendo il massimo rispetto per questo momento di estremo distacco. La direttrice sanitaria dell’ospedale ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia, ammettendo che la verità sul cuore danneggiato era stata inizialmente omessa anche ai vertici della struttura.

Il cuore destinato a Domenico ha salvato un altro bambino: di chi si tratta Il cuore destinato a Domenico ha salvato un altro bambino: di chi si tratta

Sul fronte giudiziario, la Procura di Napoli prosegue il suo lavoro con sei indagati tra medici e paramedici delle equipe di Bolzano e Napoli. L’ipotesi di reato è di l*sioni colpose gravissime, legate all’uso di ghiaccio secco non conforme ai protocolli durante il trasporto del box contenente l’organo.

La Chiesa intanto si stringe alla famiglia del piccolo Domenico. «I suoi due anni, la sua fragilità, si stanno rivelando una bomba, una “parola” che ammonisce, condanna i nostri individualismi, familiari, sociali, istituzionali, una parola che provoca ad una conversione, a un cambiamento di mentalità»: queste le parole di monsignor Pasquale Capasso, vicario generale della diocesi di Nola (Napoli), pronunciate, mercoledì, nel corso di un momento di preghiera nella parrocchia Maria Santissima della Stella di Nola, guidata da don Raffaele Afiero, alla presenza dei genitori e dei fratelli del bambino, oltre che del sindaco Andrea Ruggiero. “Serve un miracolo” – ha detto la madre in lacrime.