Kataleya Alvarez non si trova. Dalle due maxi ispezioni del 17 giugno e del 18 giugno, è emerso che della bimba peruviana di cinque anni, nello stabile in cui viveva, non vi è traccia. Il 29 giugno è stata effettuata una nuova perquisizione , in box e garage adiacenti all’ex hotel occupato… tutto con la speranza di poterla ritrovare. Purtroppo, pur essendo un colpo al cuore quanto sto per dire, si converge sempre più verso l’ipotesi del tragico epilogo.
Il tempo sta passando e di Kata non vi è traccia. Ad oggi, nel momento in cui scrivo, la pista più accreditata dagli inquirenti è quella del rapimento della minore per ritorsione. Sulla base di quanto riportato dal quotidiano Il Tirreno, i parenti di Kataleya sarebbero coinvolti in una delle tre fazioni che si contendevano il “racket degli affitti” all’interno di un ex-albergo di Firenze.
Gli inquirenti si sono concentrati, in particolare, su un furgone dell’azienda confinante con l’ex-albergo occupato, dopo che le telecamere di sorveglianza hanno registrato un’attività sospetta il giorno della scomparsa di Kata, eppure questa pista non ha portato l’esito sperato. Che a Kata possa essere successo qualcosa di grave e irreversibile, ossia che non faccia più parte di questo mondo, è lo scenario agghiacciante. E’ la notizia che nessuno vorrebbe mai sentire ma , con lo scorrere del tempo, diventa sempre più tangibile.
Va precisato che quando la piccola è scomparsa, nello stabile abusivo abitavano circa 140 persone ma una delle maggiori difficoltà che stanno riscontrando gli investigatori è legata ad una parola ben nota a chi si occupa di casi di cronaca: l’omertà. E’ plausibile che qualcuno abbia assistito al rapimento di Kata ma abbia deciso di osservare il silenzio e questo per paura di ritorsioni da parte degli altri ormai ex occupanti del palazzo .
Le testimonianze raccolte sono svariate ma contorte, contraddittorie, costellate da “volute” omissioni. I parenti di Kata centrerebbero con il racket degli affitti, dal momento che farebbe parte di uno dei tre gruppi che si contendevano la gestione degli appartamenti, insieme a 2 fazioni peruviane e una rumena. Viene, di conseguenza, da supporre che la scomparsa di Kata possa essere legata ad un rapimento a scopo di ritorsione, legato alla faida interna. Si teme che alla piccola sia stata tolta la vita. Una paura sempre più forte, con lo scorrere del tempo senza che venga ritrovato alcun indizio riconducibile a lei.