Piccola Diana, il gesto della nonna al funerale non è passato inosservato: “Quella pazza..” (1 di 2)

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Una folla commossa, una chiesa gremita di gente, quella dei Santi Pietro e Paolo di San Giuliano Milanese. Tanti coloro che hanno voluto dare l’ultimo saluto alla piccola Diana Pifferi, la piccola di 18 mesi lasciata morire di stenti dalla madre, Alessia Pifferi, che l’ha lasciata da sola per 6 giorni nel bilocale di via Parea.

La donna, 37 anni, considerando la figlia un peso alla sua voglia di libertà, mentre la bimba riposava, è andata via dall’abitazione per raggiungere il suo nuovo compagno, 58enne di Leffe, in provincia di Bergamo. Così Diana è stata abbandonata al suo triste destino, andando incontro alla morte, priva di cibo, di acqua, di aria.

Mentre Alessia Pifferi si trova reclusa nel carcere di San Vittore, con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato, ieri, alle 15:00, a San Giuliano Milanese si sono tenuti i funerali della figlioletta. Ad accogliere l’arrivo del carro funebre contenente la bara bianca di Diana, tanti palloncini rosa e bianchi sul piazzale.

Le donne del quartiere hanno realizzato un striscione rosa con la scritta: “Volerò sulle ali del mondo nel cielo infinito. Resterò per sempre bambina, piccola Diana”, indossando delle magliette che riportano questa toccante frase: “Insieme a te è volato in cielo anche un pezzo del nostro cuore”.

Un’intera comunità stretta, silenziosamente, attorno a questa tragedia che ha sconvolto l’Italia intera, uno dei figlicidi più efferati, per cui l’opinione pubblica è coesa nel chiedere una pena esemplare.