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E’ tantissima la gente che si è radunata per dare l’ultimo saluto alla piccola Diana, tra la commozione, lo strazio, la disperazione, i mille perché ai quali non si riesce a dare una spiegazione.

Sono 150 le persone che non ce la fanno a trattenere le lacrime, che non riescono a capacitarsi di una morte così spietata, crudele. Intanto nella chiesa di San Pietro e Paolo ci sono la nonna, la madre di Alessia Pifferi, che ha ricevuto le condoglianze del sindaco di Milano Sala prima dell’inizio dei funerali, e la zia Vanessa.

Tutte urlano il nome di Diana, la salutano per l’ultima volta. Scene difficili da reggere, che fanno venire i brividi mentre si guarda la bara bianca con sopra una corona di rose altrettanto bianche, simbolo della sua purezza.

Un silenzio tombale, commosso, impotente, dinnanzi all’ennesima vittima di colei che l’ha generato. Dopo Elena Del Pozzo, è toccato a Diana e chissà a quanti altri piccoli. Quanto durerà questa mattanza?

Non ci si spiega come possa una madre aver sacrificato sua figlia per una storia d’amore che, forse, non sarebbe proseguita, perché certezze non ce n’erano e che oggi si ritrova tra le mura di un carcere, dopo aver chiesto di partecipare ai funerali.