Per quanto riguarda il movente del delitto di Chiara Poggi l’ipotesi è che Stasi possa averle tolto la vita per motivi personali. In realtà il movente è rimasto quasi un mistero se non che si sa l’unico colpevole o ritenuto tale del gesto ovvero lo stesso Alberto Stasi.
Che come detto si è sempre dichiarato innocente. E questo lo pensano da sempre i suoi legali che hanno ottenuto quindi la riapertura del caso dopo la richiesta dei legali. Sicuramente sul caso si attendono a breve delle novità ma sta arrivando qualcosa di molto importante che potrebbe cambiare il tutto.
Secondo quanto appreso dalla stampa nazionale gli inquirenti preleveranno a breve il DNA delle gemelle K ma anche di altre persone ovvero Roberto Freddi e Mattia Capra amici di Sempio e Alessandro Biasibetti, oggi prete e all’epoca fidanzato con Angela Taccia, oggi avvocata dell’indagato.
Proprio la Taccia ha riferito che durante la perquisizione in casa di Sempio non vi è stata trovata traccia alcuna relativa al delitto di Stasi. E si starebbe indagando anche sul movente che avrebbe spinto qualcuno a togliere la vita a Chiara Poggi che sarebbe stata colpita per un “no”.
Secondo quanto afferma Repubblica Chiara Poggi potrebbe aver pagato un rifiuto a partecipare a una situazione a lei sgradita. Qualcuno, è il ragionamento, potrebbe averle chiuso la bocca per evitare che raccontasse qualcosa che aveva visto, spiega anche la testata online Open.
Insomma Chiara potrebbe aver visto qualcosa che non doveva sapere, le comitive all’epoca erano due e le gemelle K erano solite frequentare ua discoteca a alcune feste in zona, Chiara invece aveva un carattere diverso tanto che diverse volte aveva rifiutato inviti per le uscite perchè doveva studiare.