Tra le novità più importanti introdotte nel nuovo Codice della strada balza all’occhio soprattutto l’innalzamento del limite di velocità oltre i 130 km/h in alcuni tratti dell’autostrada. Una novità molto in linea con la normativa di alcuni paesi europei, come per esempio la Germania, dove non esistono neppure i limiti di velocità.
“Sono convinto che su alcune tratte italiane a tasso di incidentalità prossimo allo zero, laddove ci sono tre, quattro o addirittura cinque corsie, anche un superamento controllato degli attuali 130 chilometri orari come negli altri paesi europei possa essere preso in considerazione”- ha detto il leader della Lega Matteo Salvini ai microfoni di Radio 24.
Come prevedibile, non tutti vedono però di buon occhio queste modifiche del Codice, ritenute in contrasto con la sicurezza stradale. A mettersi pesantemente di traverso è per esempio il Codacons, che ritiene questo innalzamento dei limiti di velocità un vero e proprio pericolo per la pubblica incolumità.
C’è sicuramente più intesa in merito ad altri punti di questa bozza di legge, rivelate dallo stesso ministro sempre nel podcast: “L’impossibilità per i neo patentati di guidare per i tre anni auto di grossa cilindrata, il ritiro definitivo della patente per i recidivi che creano danni guidando ubriachi e sanzioni più severe per guida con il telefonino. Chi viene fermato dopo aver assunto droghe subirà la sospensione della patente ”.
Quello che si prevede è un generale inasprimento delle sanzioni alla guida, come per esempio l’obbligo dell’alcolock, un dispositivo che blocca l’accensione del veicolo in caso di positività all’alcol test; possibile obbligo di casco e assicurazione per i monopattini.