Patente di guida, ecco cosa cambia a partire dal 2023 (2 di 2)

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Il 2023 rappresenterà l’integrazione della patente di guida fisica, oggi in formato tessera, all’interno dell’app IO, dove troveranno posto anche altri importantissimi documenti che portiamo sempre con noi, come il certificato elettorale e la carta d’identità. Vittorio Colao, presso la sede dell’Associazione Stampa Estera i progetti italiani di digitalizzazione, ha fatto sapere che la patente di guida cambia il suo look, insomma.

Non sarà più nel classico formato tessera, ma verrà dunque sostituita da un QR Code. In questo modo, se si viene fermati dalle Forze dell’Ordine per l’effettuazione di un semplice controllo, gli agenti potranno verificare che è tutto in regola in modo veloce e preciso. Basterà scansionare con un lettore ottico il QR Code, presente sullo smartphone del guidatore, per poter accedere a tutte le informazioni di cui si ha bisogno.

L’integrazione nell’app IO sarà il primo step, mentre il secondo prevedrà la formazione di un vero e proprio wallet europeo, contenente tutti i documenti personali in formato digitale, riconosciuti legalmente sia in Italia che in tutti i paesi facenti parte dell’Unione Europea. Ma quali sono i vantaggi della digitalizzazione della patente di guida? Sono molteplici, in quanto gli agenti potranno effettuare accertamenti più rapidi e accurati, verificando i dati anagrafici del conducente e le informazioni sul documento stesso, come la scadenza, il saldo punti o eventuali sospensioni, mentre per i cittadini il formato digitale risulterà più comodo, potendo tenere il documento sullo smartphone e non nel portafogli.

Ma bisogna sempre portare la patente di guida con se? Assolutamente si, in quanto ce lo impone l’articolo 180 del Codice della Strada, secondo cui il mancato rispetto di quest’obbligo fa rischiare una multa compresa tra i 41 e i 168 euro. Il guidatore che viene sorpreso senza la patente al momento del controllo dei militari, dovrà presentarla entro un certo termine presso l’ufficio indicato dell’agente accertatore, per evitare di andare incontro ad ulteriori sanzioni.

Per rinnovare la patente è necessario sostenere una visita medica ed il costo di tale procedura varia a seconda che il patentato si rivolga a un ASL (Azienda Sanitaria Locale) o a una Scuola Guida , mentre chi guida con patente scaduta rischia una multa il cui importo varia tra i 160 e i 644 euro, oltre a subire il ritiro della patente scaduta. Il guidatore, dal momento in cui è stato sanzionato, ha 10 giorni di tempo per procedere al rinnovo della patente.

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