La modifica del Codice della Strada avverrà quindi con un ddl, presentato verosimilmente in Consiglio dei Ministri entro giugno, con la volontà che esso venga approvato entro la fine del 2023, ossia di quest’anno. Diverse le novità che potrebbero arrivare ben presto, tra cui la possibile introduzione del casco obbligatorio per i monopattini, una stretta sulla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e l’ergastolo della patente. In particolare è quest’ultima novità che incute una certa curiosità negli automobilisti e che fa un tantino di paura.
L’ergastolo della patente non è un provvedimento da poco, trattandosi del ritiro a vita dell’autorizzazione alla guida a fronte di una determinata infrazione del Codice della Strada. Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti alla fine dell’anno scorso, durante la presentazione del rapporto sulla sicurezza stradale Dekra ,aveva già accennato a questo importante e drastico provvedimento, dicendo: «Chi si mette alla guida ubriaco marcio o drogato deve sapere che è un potenziale assassino. Quindi serve il ritiro a vita della patente».
Viene da chiedersi cosa ne pensano, a riguardo, le associazioni di categoria .Emilio Patella, segretario generale dell’Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica) ha dichiarato: «Al momento non c’è un testo su cui discutere», precisando: «Già in passato si è parlato di ipotesi di revoca a vita della patente e sono emersi un po’ di dubbi circa la costituzionalità del provvedimento: tutte le pene mirano alla riabilitazione del condannato e in questo campo significherebbe tornare in possesso dei requisiti per guidare. Credo che il ministro Salvini si riferisse alla casistica di recidiva del reato: in caso di reiterazione l’ergastolo della patente potrebbe essere un provvedimento condivisibile».
Un altro punto su cui discutere è quello relativo ai punti della patente. Anche sulla loro decurtazione in caso di infrazioni gravi ci sarà maggiore severità . Il governo ha intenzione di aggiungere anche dei crediti formativi legati alla frequenza di corsi di sicurezza stradale per studenti delle superiori o al primo anno di università, oltre a innalzare a 12, a fronte delle 10 attuali, le ore minime di guida necessarie per conseguire il documento.
Per la sosta selvaggia, compresa quella dei monopattini e dei ciclomotori, saranno previste multe più salate per chi parcheggia in doppia file, sui marciapiedi o nei posti riservati ai disabili senza averne il diritto .Riguardo i monopattini, sempre più presenti nelle nostre città, il nuovo Codice della strada imporrà l’obbligo di indossare un casco alla guida, oltre a un limite velocità da circostanziare tra i 20 e i 25 chilometri orari.