Papa Francesco, la brutta notizia a poche ore dall’Angelus (2 / 2)

Sergio Alfieri, il chirurgo del Gemelli che mercoledì scorso ha operato Francesco, innanzitutto, nelle scorse ore, ha fatto il punto della situazione clinica del Pontefice e vi riporto qui le sue parole: «Il Papa sta bene. Il decorso post-operatorio continua ad essere regolare. Tutte le flebo sono state sospese nei giorni precedenti. Ha cominciato ad alimentarsi con una dieta semi-liquida. Non ha febbre, gli esami del sangue e la radiografia postoperatoria sono normali e tutti i parametri nella norma» 

Fin qui, i suoi fedeli, sparsi per il mondo, non hanno potuto che tirare un sospiro di sollievo ma si sa che a volte, ad una notizia positiva, ne seguono altre non proprio piacevoli. Il Papa è sempre stato un uomo molto ottimista, proteso ad utilizzare l’ironia per sdrammatizzare anche i suoi acciacchi più o meno grossi ma stavolta è stato costretto ad accettare due cose che non gli sono piaciute affatto ma che ha dovuto mandar giù, proprio per dare preminenza alla salute.

Il nostro amato Pontefice oggi, domenica 11 giugno, non reciterà l’Angelus in pubblico ed è la prima volta che accade una cosa del genere da quando è al Soglio di Pietro. Andando a ritroso nel tempo, solo una volta, a luglio 2021, proprio quando fu operato all’addome, lo recitò dalla finestra del Gemelli. A delucidarsi è stato Matteo Bruni, portavoce vaticano, che ha dichiarato: «Il Papa – – reciterà la preghiera dell’Angelus in privato, evidentemente nella sua stanza di ospedale, chi vorrà unirsi a lui spiritualmente in preghiera lo potrà fare seguendo la preghiera dell’Angelus».

La seconda brutta notizia è che i medici hanno chiesto al Papa i restare in ospedale per effettuare la convalescenza ancora una settimana. Pur sapendo che questa non è una cosa che Bergoglio accetterà così facilmente, il chirurgo ha scherzato: «Con il passare del tempo, il Papa è diventato più saggio», aggiungendo: «Abbiamo chiesto al Papa di trascorrere parte della convalescenza in ospedale: è una scelta dettata dalla prudenza e per facilitare la ripresa, ma tutto procede bene. Anche se, alla fine, è lui che decide quando uscire dall’ospedale».

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Infine, il chirurgo ha precisato: «Noi speriamo di convincerlo a rimanere almeno tutta la prossima settimana. Perché questa convalescenza fatta in ospedale gli permetterà di tornare alla sua attività lavorativa con maggiore sicurezza, perché lui è uno che non si risparmia, e ha acconsentito». Per rispondere alle domande dei giornalisti, il chirurgo ha precisato che il Pontefice non ha patologie cardiache e respiratorie, seguendo una terapia anti dolorifica blanda, «tipo Tachipirina». La terza giornata di ricovero post-operatorio di Bergoglio è trascorsa tra il riposo e il lavoro e il Pontefice anche ricevuto l’Eucarestia. Da Mattarella alla Meloni, da Macron a Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez, in tanti sono i vertici istituzionali che stanno augurando al Papa una pronta guarigione.