Papa Francesco, cosa accadrà il 29 ottobre prossimo (1 di 2)

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Sono trascorsi troppi, troppi mesi dal 24 febbraio 2022, data che segna lo scoppio delle atrocità in corso tra Russia e Ucraina. La conta dei morti, ormai, è praticamente impossibile farla.

Così come immani sono la distruzione, la devastazione, l’orrore, le urla di disperazione di coloro che hanno assistito o visto i corpi martoriati dei loro cari, senza distinzioni.

Nessuno è stato risparmiato dalla strage. Ora arriva una possibile svolta diplomatica, in quanto Mosca ha ben accolto la proposta di Emmanuel Macron, di includere Papa Francesco e le autorità statunitensi nei colloqui volti alla soluzione della questione Ucraina.

Il presidente, nei giorni scorsi, ha chiesto al nostro amatissimo Papa, che si trova ad operare in un mondo devastato, di telefonare a Vladimir Putin, al patriarca ortodosso russo Kirill e al presidente americano, Joe Biden, per “favorire il processo di pace” in Ucraina.

Papa Francesco, che è sempre stato promotore di pace, d’altro canto, ha sempre parlato di pace violata, ferita, calpestata, in un’Europa che sta facendo i conti con la terza guerra mondiale. Le atrocità non hanno mai smesso di attanagliare il pianeta e, anche oggi, è doveroso, per chi ha fede, pregare Dio, affinché ascolti la richiesta di aiuto dei suoi figli.