Paola muore a 44 anni, l’ultimo messaggio sui social è straziante (1 di 2)

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Sprechiamo la vita a litigare, criticare, deridere, la basiamo sul materialismo, una piaga sempre più dilagante della nostra società, badiamo alla borsa firmata piuttosto che ad un capo acquistato al mercato.

Ma è davvero così che si vive? Stando bene, non ci rendiamo conto di chi, dovendo lottare ogni giorno contro gravi malattie, non ha neanche il tempo di soffermarsi sulle sottigliezze.

Per i malati conta sopravvivere e la miglior cura sta nell’affetto dei propri cari. E’ nella famiglia, nei figli, negli amici stretti, che si trova la forza di combattere, anche se non sempre con un lieto fine.

Chi è colpito da una malattia che, sempre più gradualmente, debilita l’organismo, riduce le energie, demoralizza, lacera, devasta, non ha il tempo di pensare alle stupidaggini.

Ha da lottare contro un nemico subdolo, insidioso, un mostro che ti riduce ad uno zombie. Sono tanti i guerrieri nel mondo, coloro che, come dei giocolieri, sono sempre in bilico tra la vita e la morte, ma non intendono mollare.