Non è facile per un uomo dover fare i conti con la scomparsa della donna che gli è stato accanto per 55 anni. Questo lo sa bene Ugo Pagliai, che si è lasciato andare ad una toccante intervista al Corriere della Sera, in cui ha esordito dicendo: “Più di mezzo secolo trascorso felicemente, lei ed io, sempre vicini, un vero record. Per me è difficile, in questo momento, parlare a mente lucida(…). Ci legava non solo uno sconfinato amore, un forte calore, ma soprattutto una sconfinata stima reciproca. Il nostro lavoro ci ha aiutato: il palcoscenico ti tira fuori delle cose che pensi e che magari è nascosto dentro di te, che non potresti dire apertamente…”.
Ha voluto raccontare la loro vita trascorsa serenamente assieme, Ugo, sino a quando il brutto male è entrato e ha stravolto la loro quotianità. Tra le pagine del corriere, ha ripercorso il momento della diagnosi, dicendo: “I medici parlavano di neoplasia forse un ictus, non so. Inizialmente abbiamo fatto dei sondaggi, perché aveva dei sintomi sospetti, che però superava..”
E ancora: “Paola rifiutava di svolgere altri accertamenti, i medici, le medicine… Credo che avesse ben presente la sorte della madre Nora (Ricci). Quando la accompagnavo a trovarla in clinica a Firenze, era un calvario. Paola non intendeva fare lo stesso percorso , voleva soltanto servire sé stessa, il pubblico e me…”
Ugo Pagliai ha chiosato: “Avrei dovuto obbligarla a procedere con le analisi, non l’ho fatto per rispettare la sua volontà… quando aveva dei dolori che le causavano sofferenza, potevo fare ben poco, giusto dei massaggi…”.
Paola Gassman è deceduta 78 anni ed è troppo forte la sofferenza di milioni di fan, dei colleghi, compagni di set, di chi ha avuto la fortuna di conoscerla personalmente. L ‘attrice, figlia del grande Vittorio Gassman, lascia due figli: Simona Virgilio, nata dalle sue prime nozze con l’attore Luciano Virgilio, e Tommaso Pagliai avuto da Ugo. Pagliai ha chiuso la sua lunga intervista al Corriere della Sera così: “Adesso io voglio ricordare solo la sua gioia di vivere e di servire gli altri in tutti i modi. Era capace di regalare gioia a tutti noi familiari e a sé stessa». E infine riguardo al loro ultimo scambio di parole: «Le dissi, ti voglio bene. Lei mi ha risposto solo: Ugo… ma in quell’Ugo c’è tutta la nostra storia insieme”. Le nostre più sentite condoglianze.