
La vicenda riguarda quanto accaduto a Milano il 14 ottobre 2025, quando la 29enne Pamela Genini ha perso la vita all’interno della sua abitazione nel quartiere Gorla. A colpirla è stato Gianluca Soncin, entrato in casa utilizzando una copia delle chiavi che avrebbe sottratto di nascosto alcuni giorni prima. Secondo quanto ricostruito, la giovane era al telefono proprio in quel momento, mentre confidava le sue paure a Francesco Dolci.
Dolci, impresario originario di Sant’Omobono Terme, è oggi una figura centrale nella vicenda, pur non risultando indagato. È stato lui stesso a dichiarare, nel corso di un interrogatorio come persona informata sui fatti e in un’intervista televisiva, di aver dato alla giovane circa 400mila euro nell’arco di sette anni di relazione. Un elemento che ha attirato l’attenzione degli inquirenti, che stanno valutando anche una possibile pista economica.
Parallelamente, la Procura di Bergamo sta indagando su un ulteriore episodio legato alla vicenda: la profanazione della tomba della giovane nel cimitero di Strozza, dove il corpo sarebbe stato mutilato con l’asportazione della testa. Un fatto inquietante che ha aperto un nuovo filone d’indagine per vilipendio di cadavere e furto, al momento contro ignoti. Le tensioni si sono intensificate anche sul piano personale. La madre della giovane, Una Smirnova, ha più volte espresso dubbi sulla reale natura del rapporto tra la figlia e Dolci, sostenendo che tra i due ci fosse solo un’amicizia e non una relazione sentimentale. Una versione che contrasta con quella fornita dall’uomo e che contribuisce ad alimentare il clima di incertezza.

Ulteriori accertamenti sono stati effettuati anche nell’abitazione di Dolci, dove durante un sopralluogo è stato trovato un capello lungo e biondo, poi repertato dai carabinieri. L’uomo ha spiegato che la presenza di quel capello sarebbe compatibile con la frequentazione passata della giovane nella casa, sottolineando inoltre che anche altri familiari hanno caratteristiche simili.
Al momento, gli investigatori stanno lavorando per ricostruire ogni aspetto della vicenda, analizzando testimonianze, elementi materiali e rapporti personali. L’obiettivo è chiarire non solo le responsabilità legate ai fatti già accertati, ma anche i contorni più oscuri di una storia che continua a sollevare interrogativi e a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica.