Palermo, la rivelazione della sorella: "Emauel è stato costretto a.." (2 / 2)

Chi ha seguito il caso di Altavilla Milica saprà che il triplice delitto è maturato al culmine di un esorcismo. Un rituale esoterico che serve per scacciare i demoni dalle persone, e che viene praticato regolarmente dagli enti ecclesiastici o religiosi. In questo caso le cose però non stanno così.

Antonella, Kevin ed Emanuel sarebbero stati massacrati da Giovanni Barreca, il loro padre, da due suoi amici e anche dalla sorella 17enne, in queste ore fermata per delitto anch’essa dopo aver reso confessioni agli inquirenti.

La ragazza è l’unica sopravvissuta a quanto accaduto e secondo gli inquirenti avrebbe avuto un ruolo determinante nel delitto. Secondo quanto dichiarato dalla ragazza il piccolo Emanuel è stato costretto a subire qualcosa di assurdo.

Da quanto appreso dalle sue dichiarazioni pare che Emanuel è stato costretto a  bere caffé latte in grande quantità: “Glielo hanno iniettato in bocca” – così avrebbe dichiarato la 17enne alle autorità competenti.

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Nel corso dell’interrogatorio reso ai carabinieri la 17enne ha rilasciato un racconto lucido di come siano andati i fatti. La 17enne è stata trovata nella sua abitazione con i cellulari dei due fratelli e della mamma, mentre a pochi metri di distanza, nell’altra stanza, c’erano i corpi senza vita di Kevin, di soli 5 anni, e di Emanuel, 15 anni.

La ragazza ha affermato che i demoni a casa sua c’erano da diverso tempo e che sia la madre che i due fratellini erano appunto posseduto da questa entità maligna. Un episodio assurdo come non se ne sentivano da tempo in Italia. Sul caso continuano le indagini.