Orrore in metro: ragazzina di 13 anni abusata davanti al padre (1 di 2)

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Sempre più persone, specie in città caotiche, dove ci sono più auto che pedoni, si opta per i mezzi pubblici. La frenesia della quotidianità, le corse dei pendolari per recarsi a lavoro e degli studenti che si alzano presto al mattino per raggiungere il loro istituto scolastico, ci mette in serio pericolo.

Milano, si sa, è tutto un brulicare di gente, che sceglie spesso di muoversi in metro. Ma proprio la metropolitana ha rappresentato il luogo dell’orrore per due giovani ragazze.

Assurdo quanto dilagante sia il fenomeno che impone un intervento sempre più incisivo e severo delle forze dell’ordine affinché la mattanza non prosegua. Sono già troppe le vittime degli abusi sessuali su questo mezzo.

Lo apprendiamo dalle notizie di violenze che, giorno dopo giorno, riempiono le pagine di cronaca nera. Cosa sta accadendo? Perché tutto questo errore? Come poter intervenire?

Le ultime violenze sessuali, cronologicamente parlando, sono avvenute allo stesso orario, a distanza di un giorno l’una dall’altra. Vediamo di ricostruire quello che è successo.