Si sono svolti nella giornata di ieri gli interrogatori degli indagati dei fatti di Palermo, uno dei quali, all’epoca dei fatti minorenne, ha deciso di confessare tutto. Al momento il giovane è stato scarcerato, ma la Procura ha fatto ricorso. Parliamo di Samuele La Grassa, uno dei giovani che ha filmato tutto con il cellulare.
“Dovevo andare via, non dovevo restare. Non mi sono reso conto di quello che stava accadendo”- ha dichiarato il ragazzo al Gip, mostrando tutto il suo pentimento per non essersi reso conto subito dell’orrore che si stava compiendo. Ora, però, è troppo tardi per porre rimedio e dovrà rispondere anch’egli delle sue responsabilità di fronte alla giustizia.
Tra gli altri indagati sottoposti ad interrogatorio vi è anche Christian Maronia, che non è riuscito a trattenere le lacrime davanti alle domande del Gip: “Sono addolorato per ciò che è successo, chiedo scusa alla ragazza e alla sua famiglia. Sono tornato indietro insieme al ragazzo di 17 anni per aiutarla. Ma mi è stato detto che la ragazza era consenziente”.
E ancora: “Mi sono rovinato la vita. Mi era stato detto che la giovane era d’accordo. Ho anche una fidanzata e non avrei mai fatto una cosa simile. Io non conoscevo la ragazza, non l’avevo mai vista prima”. Ad organizzare questo orror sarebbe stato invece Angelo Flores, l’altro ragazzo che avrebbe ripreso tutto con il cellulare.
Al momento il filmato non sarebbe finito ancora in rete, ma è già partita la caccia per trovarlo. Le forze dell’ordine tengono monitorate alcune chat su telegram dove c’è chi sarebbe disposto a sborsare cifre da capogiro per accaparrarsi il filmato. Si attendono ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.