Ordigno saltato in aria poco fa a Roma: ci sono deceduti (2 / 2)

Le risposte non hanno tardato ad arrivare, delineando i contorni di una vicenda che scuote la capitale, mentre continuano ad arrivare aggiornamenti in merito all’accaduto.

Sotto il peso del solaio crollato nel casale di Roma, hanno perso la vita Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, due nomi che pesano come macigni nel panorama dell’antagonismo più acceso,clochard, ma anarchici legati al ‘gruppo Cospito’.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che insieme agli esperti della Scientifica, hanno iniziato a ricomporre il puzzle di quella notte di follia. I rilievi confermano che i due stavano assemblando un ordigno quando qualcosa è andato storto, innescando la deflagrazione fatale.Le indagini hanno subito evidenziato il forte legame dei deceduti con la rete legata ad Alfredo Cospito, l’ideologo anarchico al centro di aspresfidelegali e detentive.

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Le persone che hanno perso la vita erano figure attive in quel mondo che da tempo aveva eletto il casale abbandonato a base operativa per azioni dirette.Un dettaglio agghiacciante è emerso durante il riconoscimento: il corpo di Alessandro Mercogliano presentava segni di una precedente mutilazione a un braccio, segno indelebile di un passato già segnato dalla pericolosità dei materiali trattati.

Mentre la Procura coordina le attività per ricostruire l’esatta dinamica, l’allerta resta altissima in tutta la città. L’episodio riaccende i riflettori sulla minaccia di cellule pronte a colpire, unite da una tremendafine che ha trasformato un vecchio rudere nel loro ultimo atto.