“Ora è ufficiale”, il comunicato è appena arrivato: Addio al reddito di cittadinanza (1 di 2)

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Il reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, con l’obbligo, per chi lo percepisce, di seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale.

In questi tempi di crisi economica e umanitaria, iniziata con le ondate pandemiche e accentuatasi con lo scoppio delle atrocità, tutt’oggi in corso, tra Russia e Ucraina, questo strumento è stato visto, da molte famiglie italiane, come una manna dal cielo.

In tanti sono coloro che dichiarano apertamente di riuscire ad andare avanti solo grazie al reddito di cittadinanza, perché, altrimenti, non ce la farebbero a tirar su il nucleo familiare.

Il caro vita ha messo in ginocchio gli italiani e, sempre più gente, è in ginocchio, dovendosi trovare a fronteggiare ingenti spese, tra rincari delle materie prime e dei beni alimentari di prima necessità, vertiginosi aumenti in bolletta, nel costo del carburante etc.

Sin dal suo esordio, il reddito di cittadinanza ha creato non poche polemiche tra le forze politiche e le sue sorti erano appese a un filo, tra abolizione, modifica o conferma. Purtroppo la brutta notizia è arrivata.