Omicidio Elena Del Pozzo: “CROLLA TUTTO”. Ecco cos’hanno scoperto (1 di 2)

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Si sono appena conclusi i funerali della piccola Elena Del Pozzo, accompagnati da un’omelia davvero toccante, tra una folla di gente, giunta dalle province vicine, ma anche da altre regioni, per dare l’ultimo saluto alla piccola, massacrata da 11 fendenti.

La bara bianca contenente il corpicino della piccola, una corona di fiori e la sua foto posta sopra, gli applausi di tantissima gente, in lacrime, lo strazio dei familiari, dei nonni paterni e materni che devono metabolizzare una morte che ha sconvolto l’Italia intera.

Elena ha ricevuto le ultime carezze del padre, dopo che sua bara è stata issata al grido “Elena, Elena”, “Sei un angelo” e da stasera il cielo avrà una stella luminosa in più, questa splendida bambina che avrebbe compiuto 5 anni il 12 luglio, accoltellata dalla madre reo confessa Martina Patti.

La donna, dopo la convalida di fermo, è chiusa nel carcere di Piazza Lanza, sorvegliata vista, per paura di gesti estremi o di aggressioni da parte di altre detenute. E’ stata lei stessa, come sappiamo, a indicare ai carabinieri il luogo in cui avrebbero ritrovato il corpo della bambina.

Ed ora, giorno dopo giorno, il castello di bugie che la 23enne ha creato, sta crollando, lasciando il posto a scenari che, seppur agghiaccianti, sono reali. Il tutto grazie al lavoro di chi non si sta fermando, il lavoro degli inquirenti.