“Ogni sforzo per salvarla”. Maria Luce, l’annuncio del medico poco fa (2 / 2)

La vicenda si è consumata a Catanzaro nella notte tra il 22 e il 23 aprile, all’interno di un’abitazione dalla quale una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano insieme ai suoi tre figli. Un gesto estremo che ha avuto conseguenze devastanti: due dei bambini, un neonato di pochi mesi e un altro di quattro anni, hanno perso la vita sul colpo, mentre la figlia maggiore, di quasi sei anni, è sopravvissuta riportando gravi conseguenze.

La piccola, unica superstite, è stata inizialmente soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale di Catanzaro, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico necessario per stabilizzarla dopo la caduta. Successivamente, viste le sue condizioni critiche, è stato disposto il trasferimento in una struttura specializzata: è arrivata nella notte all’istituto pediatrico Gaslini di Genova a bordo di un volo militare organizzato dalla Prefettura.

Attualmente la bambina è ricoverata in terapia intensiva e sottoposta a monitoraggi neurologici avanzati. I medici mantengono la massima cautela sulla prognosi, spiegando che l’obiettivo principale è garantire condizioni di stabilità che possano favorire un eventuale recupero. Le lesioni riportate sono importanti e il quadro clinico resta estremamente delicato, ma ogni sforzo è concentrato nel tentativo di offrire le migliori possibilità di ripresa.Accanto a lei c’è il padre, che ha deciso di seguirla durante il trasferimento e di restarle vicino in questo momento così complesso. L’uomo, ascoltato dagli investigatori, ha raccontato di essere consapevole delle difficoltà della moglie, ma di non aver mai immaginato che la situazione potesse degenerare fino a questo punto. Ora tutta la sua forza è rivolta verso la figlia, unico punto di riferimento rimasto dopo quanto accaduto.

Schianto contro un’auto davanti agli amici: m*rto Luca Rovatti Schianto contro un’auto davanti agli amici: m*rto Luca Rovatti

Sul fronte delle indagini, la Procura di Catanzaro ha aperto un fascicolo per chiarire la dinamica e le motivazioni del gesto. Gli accertamenti medico-legali hanno confermato che la caduta sarebbe avvenuta in modo simultaneo, escludendo quindi l’ipotesi iniziale di azioni separate. Nel frattempo sono state eseguite le autopsie sui corpi della donna e dei due bambini, e le salme sono state restituite alla famiglia per le esequie.

Dalle testimonianze emerge il quadro di una donna segnata da un forte disagio interiore. Il parroco della comunità ha raccontato che negli ultimi tempi appariva sempre più affaticata e preoccupata, in particolare per i figli. Aveva espresso timori costanti e una profonda insicurezza anche nelle situazioni quotidiane, segni di una sofferenza che, col passare del tempo, sembrava essersi intensificata. Elementi che, insieme agli altri riscontri raccolti, stanno contribuendo a delineare un quadro complesso, in cui fattori personali e psicologici potrebbero aver avuto un ruolo determinante.