Alle 3.06 ora locale (4.06 in Italia), è stata registrata una scossa di terremoto con magnitudo 5.5 nel nordovest del Montenegro, non distante dal confine con la Bosnia ed Erzegovina. Secondo i dati forniti dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e dal servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, l’ipocentro del sisma è stato localizzato a circa 10 chilometri di profondità, mentre l’epicentro si trovava a 21 chilometri dalla città di Plužine.
L’emittente pubblica montenegrina Rtcg ha riportato che il terremoto è stato percepito in tutto il Paese balcanico, ma finora non ci sono state segnalazioni di danni significativi a persone o beni. Si tratta di una zona già nota per via di un’attività sismica intensa: circa due anni fa c’era stato un terremoto di magnitudo 6.0 che era stato sentito distintamente in molte zone d’Italia, in particolare nelle regioni adriatiche.
Tuttavia, l’Istituto idrometeorologico e sismologico (Zhms) del Montenegro ha precisato che la scossa potrebbe aver provocato alcuni danni materiali nella zona dell’epicentro, localizzato più precisamente a cinque chilometri a sudovest di Carodje.
Inoltre, la scossa è stata avvertita lungo la costa adriatica meridionale dell’Italia, con segnalazioni principalmente provenienti dalla regione della Puglia. Il sisma è stato registrato alle 04:06 ora italiana, con ipocentro a circa 10 chilometri di profondità ed epicentro a circa 280 km di distanza in linea d’aria da Bari.
Un terremoto che supera il livello 5 della scala Richter è ritenuto molto forte e capace di seminare distruzione. Per fortuna, in questo caso, non sono stati registrati danni a cose e persone. Si attengono aggiornamenti nelle prossime ore.