"Non è umano". Lo trovano a nuotare al largo: quando scoprono che cos’è si sentono male (2 / 2)

Chi va per mare come ad esempio un marinaio sa che può succedere sempre qualcosa. Oggi si naviga con mezzi moderni e quasi inaffondabili ma in passato tanti sono stati i casi di cronaca che purtroppo andando per mare ci è rimasta secca.

In mare ne possono succedere di tutti i colori. Dal fare incontri con creature molto strane e pericolose, all’essere praticamente colpiti da tempeste molto forti che sono difficili da gestire. E più si è lontani dalla costa maggiori sono le difficoltà che gli equipaggi incontrano.

Oggi con i moderni satelliti i marinai riescono a capire se ad esempio si sta avvicinando qualche perturbazione oppure se il cielo è sereno e si può continuare a navigare. Ma quello che è successo ad un gruppo di marini nell’Oceano Indiano ha davvero dell’incredibile.

Si sentono spesso delle leggende che hanno come argomento il mare. Ad esempio si dice che Cristoforo Colombo mentre stava per raggiungere le Americhe avrebbe visto dei fasci di luce uscire dal mare e librarsi in aria, ma se questa può essere una storia di fantascienza non lo è quello passato da questi marinari.

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Al largo dell’Oceano Indiano infatti si sono trovati in mare una enorme massa vivente. Non si trattava di un essere umano ma di un elefante. Il pachiderma per qualche motivo era finito in mare e complesse sono state le operazioni di soccorso.

I marinai hanno legato l’elefante con delle corde, strumento che raramente si usa in mare aperto, e hanno chiamato immediatamente i soccorsi. Arrivati sulla terra ferma, gli zoologici si sono presi cura dell’animale e gli abitanti del posto si sono augurati che una cosa del genere non ricapiti più. L’operazione di salvataggio è durata ben 12 ore ma alla fine tutto si è risolto per il meglio.