"Non consumatela, è pericolosa". L’allarme ufficiale comunicato poco fa: attenzione alle bottiglie d’acqua (2 / 2)

Come riportato da fanpage.it, i carabinieri del Nas, Nucleo Antisofisticazione e Sanità,  hanno sequestrato  4 mila bottiglie che si trovavano, all’interno di casse ammucchiate fuori da un supermercato della provincia di Frosinone. Il provvedimento  si è reso necessario per le cattive condizioni di conservazione, dal momento che tali bottiglie d’acqua erano esposte agli agenti atmosferici, per cui ai bruschi quanto improvvisi cali termici.

Chi se ne intende sa che non si possono conservare in questo stato gli alimenti ed è per questo che, nel corso di una serie di controlli effettuati nella provincia di Frosinone, dopo la triste scoperta, si è provveduto al sequestro. in modo da tutelare la salute dei consumatori.

Sappiamo che la plastica si deteriora al sole, rilasciando sostanze pericolose che finiscono puntualmente con l’essere ingerite, dunque nel nostro corpo. Ovviamente, i carabinieri hanno comminato una sanzione amministrativa di 2 mila euro al proprietario del supermercato in questione, provvedendo alla distruzione delle bottiglie sequestrate.

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Come precisato da fanpage.it,  il decreto ministeriale del 20 gennaio del 1927 (non abrogato), riguardante la conservazione dell’acqua minerale, sancisce all’articolo 47 che “l’acqua minerale, specialmente se conservata in bottiglie, deve essere tenuta al riparo della viva luce e da sorgenti di calore”.

L’obiettivo è quello di evitare “modificazioni nella sua composizione naturale”. Le bottiglie di acqua in plastica vanno conservate lontano sa fonti dirette di calore, per evitare alterazioni, legate ai raggi solari o, in generale, agli agenti atmosferici, potenzialmente nocive o cancerogene. In un mondo in cui la plastica ha sostituito il vetro  e in cui l’inquinamento ha raggiunto livelli esponenziali, non va dimenticata la salute dei consumatori, a rischio, senza un tempestivo intervento di sequestro. Ancora una volta, chi ha pensato di sottrarsi alla legge, ha dovuto fare i conti con essa, con una sanzione pesantissima.