Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, l’ennesimo che ha colpito il nostro Paese, l’attenzione dei media si è concentrata attorno al dilagante e triste fenomeno che vede espandersi sempre più l’elenco delle donne cui viene tolta la vita, analizzando il comportamento degli uomini nei confronti del genere femminile.
Si fa facile a far di tutta l’erba un fascio, ossia a generalizzare il discorso, accusando tutti gli uomini di trattare male le donne sino, nella peggiore delle ipotesi, a provocarne il decesso, come accaduto a Giulia, cui è stata tolta la vita dal suo ex fidanzato Filippo Turetta, arrestato poco dopo il ritrovamento del corpo della studentessa 22enne, in Germania.
Giuseppe Cruciani, nella puntata del programma radiofonico La Zanzara, da lui condotto su Radio 24, ieri, 20 novembre, non ce l’ha fatta a reggere le accuse proferite nei confronti dell’universo maschile e si è lasciato andare ad un duro sfogo, in piena diretta, che non è passato inosservato.
Il giornalista ha tuonato: “La vicenda è tragica ovviamente, ma ripetete con me ‘Io non mi sento colpevole, io non mi sento colpevole, io non mi sento colpevole, io in quanto uomo non mi sento colpevole!’. Io non mi sento colpevole di un emerito ca**o! Qui l’unico colpevole è Filippo Turetta, non è né il patriarcato, né l’educazione sessuale che non c’è, né gli uomini in quanto tali. Il colpevole è uno str**zo assassino maledetto che dovrebbe stare in galera tutta la vita”.
Un lungo sfogo, quello di Cruciani, che ha chiosato così: “Il vero problema è che in Italia c’è una marea di gente che ha “fatto fuori “a coltellate, a pistolettate moglie e fidanzata ed oggi sono tutti liberi. Questo è il problema!”. E voi, cosa ne pensate? Siete d’accordo col suo pensiero o no? Ditecelo, se vi va, nei commenti.