Nino D’Angelo, “Sono malato da tempo”. Il terribile annuncio (2 di 2)

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Qualche anno fa, a Il Mattino, dichiarò di aver fatto il gelataio poiché il padre cominciò a star male e in famiglia c’era bisogno di soldi. Quando i suoi adorati genitori sono venuti a mancare, Nino ha attraversato un periodo molto difficile di cui ne ha parlato pubblicamente, con il suo modo di fare semplice e umile che ha sempre costituito uno dei suoi punti di forza.

Queste le sue parole, rilasciate nel corso di una lunga e molto toccante intervista a Today:Finché hai i genitori hai qualche responsabilità in meno, quando non ci sono più invece ti rendi conto di tante cose. La morte dei miei genitori mi ha cambiato. Mi è arrivato addosso un dolore così grande che non sono riuscito a sopportarlo. Ho conosciuto la depressione e in quegli anni mi sono fermato”.

Anche Nino ha dovuto fare i conti con il mostro della depressione; un mostro invisibile e insidioso che costituisce una piaga sociale sempre più diffusa, purtroppo. Chi prova, quotidianamente, sulla sua pelle, questa terribile malattia, sa quanto sia difficile anche solo il parlarne, per paura di non essere creduti. Se una ferita si vede, la depressione no, ma arreca lo stesso dolore, annienta, distrugge.

Quando il cantautore ne venne colpito, per diverso tempo gli balenò di lasciare il suo lavoro di cantante. “Quando soffri di depressione è normale che molli. Molli tutti i giorni, non ti importa di niente. È difficile da spiegare, ma tutto aveva perso importanza. Pensavo solo che non avevo più i miei genitori che per me erano tutto, un punto di riferimento molto forte”, ha aggiunto .Ed è proprio così, in quanto il non riuscire a metabolizzare la morte dei genitori, il sentirsi gravato da così tante responsabilità, essendo il primogenito, lo ha reso, in quel periodo molto fragile e vulnerabile.

Così per 4 anni ha deciso di restar fermo, per poi, trovare la forza di reagire, uscendo dal tunnel della depressione. “È uscita fuori un’altra parte di me, la parte di me che voleva cambiare. Con quel dolore sono cambiato. Il dolore è importante e non solo per gli artisti, ma per tutti gli esseri umani. Fa parte della nostra vita. Se non conosci il dolore non conosci nemmeno la gioia. Ti fa crescere, devi trovare una forza più grande e la devi trovare da solo”. Questa la profonda dichiarazione conclusiva della sua lunga intervista.

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