Neonato deceduto in culla, ecco cos’hanno scoperto gli inquirenti (2 / 2)

Quando è stato ritrovato senza vita nella culla della propria casa a Linton, nel Derbyshire, il piccolo Jacob Crouch aveva 39 fratture costali. I fatti risalgono al 30 dicembre del 2020, e sin dai primi momenti era ben evidente come qualcosa non tornasse dal racconto dei genitori del piccolo, i quali sostenevano di essere del tutto ignari di come il piccolo si fosse procurato quelle lesioni.

In queste ore i due genitori britannici, Gemma Barton e Craig Crouch, sono stati arrestati con gravissime accuse. E’ subito parso chiaro come il piccolo non avrebbe mai potuto procurarsi quelle lesioni per puro caso. Le indagini degli inquirenti hanno portato alla luce le torture e le sevizie subite dal piccolo nei suoi primi mesi di vita per mano dei genitori.

Gli davano da mangiare il suo stesso il vomito e lo hanno picchiato con tale veemenza da procurargli alla fine una perforazione intestinale. Sarebbe questa la causa del decesso del piccolo Jacob, seviziato sin dai primi momenti di vita. “Si incoraggiavano e si applaudivano a vicenda mentre aggredivano Jacob“- hanno riferito i pubblici ministeri alla Corte che è stata chiamata a giudicare sul caso.

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E’ venuto fuori anche un video in cui il padre torturava Jacob immergendolo in una piscina per bambini, mentre il neonato piangeva disperato. Stando ai risultati dell’esame autoptico, il bambino è deceduto a causa di una peritonite, causata dalle botte dei genitori.

Il verdetto della corte non poteva che essere di condanna nei confronti dei due genitori. Dichiaratisi sempre innocenti, i due imputati hanno ascoltato le loro condanne con grande freddezza. Per loro si sono giĂ  aperte le porte della casa circondariale.