
Natalia Titova, professionista russa legata all’ex nuotatore Massimiliano Rosolino dal 2006, con cui ha due figlie Sofia Nicole e Vittoria Sidney, è alle prese con una patologia che ha rappresentato per lei una diagnosi davvero forte.
La professionista russa è infatti impegnata in una sfida quotidiana contro una condizione medica estremamente complessa, una di quelle che richiedono silenzio e forza interiore straordinaria. La condizione medica che da tempo tocca la sfera privata di Natalia Titova è l‘osteomielite, una patologia causata da un batterio che colpisce profondamente le ossa, infiammandole.
Si tratta di una infiammazione che può rendere la danza e la mobilità, elementi essenziali della sua vita, un campo di battaglia continuo.Questa patologia cronica richiede un percorso di cure lunghe e specialistiche, un impegno costante che la ballerina affronta con la nota determinazione dimostrata in anni di carriera.

Natalia stessa, parlando della usa patologia, disse: «Io ero una bambina molto piccola quando ho iniziato a ballare. Non sentivo dolore e per me non c’era problema nel ballare», mentre su Repubblica sono riportate altre dichiarazioni, rese dalla ballerina professionista: «Semplicemente, ho costruito senza saperlo un mio equilibrio fin da subito, in modo da non sforzare troppo la gamba. Mia mamma invece era contraria perché sapeva che questo problema poteva interferire con il ballo. Mio papà, al contrario, mi ha spinta a continuare e a migliorare sempre di più. Nel tempo i giornali hanno costruito tante notizie sensazionalistiche su questo mio problema, ma io ci convivo serenamente da sempre».
Ma quali sono i sintomi dell’osteomielite? Essi includono: dolore osseo localizzato, sudorazione eccessiva, diminuzione del movimento della parte del corpo interessata, accumulo di pus, crampi muscolari, perdita di peso improvvisa, malessere generale, febbre, stanchezza, brividi. Natalia Titova sta fronteggiando la patologia con coraggio, sostenuta incessantemente da Rosolino, il cui sorriso televisivo è la facciata di una sfida gestita con riservatezza.L’osteomielite, pur essendo una realtà che convivono in modo intimo, è diventata, anche se brevemente, un argomento di dibattito nazionale, portando un messaggio involontario sulla fragilità e la resilienza umana.