Musica sotto choc, l’amata cantante uccisa con 3 colpi di pistola in testa (1 di 2)

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Il mondo della musica si sta riprendendo dopo lo stop dei concerti dal vivo legati alla pandemia. Uno stop forzato, legato ai contagi da Covid. Troppo tempo trascorso senza l’adrenalina dei live.

Troppo tempo senza vedere i propri beniamini esibirsi sui palchi, nei palazzetti, nei loro tour in giro per il mondo. Perché la musica è un’arte in grado di regalarci emozioni pazzesche, in grado di farci sognare ad occhi aperti.

Se abbiamo dei momenti no, al termine di una giornata lavorativa o semplicemente mentre desideriamo rilassarci, una canzone è in grado di risollevarci l’umore, strapparci un sorriso, farci sfogare in un pianto ininterrotto che scaccia le negatività.

La musica è terapeutica, anche se troppo spesso, in questi ultimi anni, privata della sua essenza, per via di molteplici eventi che hanno messo a dura prova cantanti e artisti. Ma proprio ora che è arrivato quello che viene definito “il momento della ripresa”, il mondo della musica è sconvolto dall’ennesima prematura scomparsa di un’amatissima cantante.

Cosa è accaduto? Non si tratta di una morte legata ad un incidente stradale o ad una malattia. La cantante di cui parlo, molto apprezzata per il suo grande talento, oltre che per la sua bellezza, è stata vittima di femminicidio.