Vorremmo che si trattasse dell’ennesima fake news, quella che “allunga la vita” eppure così non è. Ogni speranza che ci possa essere di mezzo l’ennesima bufala è vanificata dall’attendibilità della notizia, ormai riportata sui principali siti d’informazione, non solo musicali ma di cronaca.
Purtroppo la realtà, a volte, è in grado di farci degli scherzi davvero tremendi, raggelando tutti, proprio come avvenuto ad un artista amatissimo, stimato, benvoluto, che si è spento poche ore fa. Tantissimi i messaggi di cordoglio di tutti coloro che, da anni, lo stimavano e hanno voluto mettere in risalto la sua bravura, la sua umiltà, il suo timbro di voce.
Parliamo del rapper 42enne Nico ‘Walino’ Antonacci, colpito da un male incurabile che non gli ha lasciato scampo. Ha combattuto con tenacia ma, alla fine, ha prevalso lui, uno dei mostri attorno ai quali la scienza sta cercando di trovare una cura . Antonacci, attraverso i suoi brani profondi, ha raccontato la città e la Baresità, per cui il suo decesso ha gettato tutti nello sconcerto.
Tra i fondatori dei “Bari jungle brothers”, gruppo apprezzato della scena underground barese e protagonista della scena rapper della città, ha collaborato con grandi nomi del mondo della musica, tra cui Clementino che ha voluto ricordarlo in uno struggente post sui social.
Il rapper campano ha scritto: “Buon viaggio vita mia mi mancherai fratellino mio, non riesco nemmeno a scrivere un messaggio decente, ci siamo svegliati stamattina tutti con questa brutta notizia. Hai combattuto come un leone fino alla fine. Che la terra ti sia lieve”.Tra i tanti messaggi, quello della compagna: “Ti dico solo Grazie per l’AMORE che abbiamo vissuto fino all’ultimo secondo !auguro ad ogni persona di vivere un amore così puro!
Come si fa a non amarti ,come sempre ti dicevo “SEI SPECIALE”.