Morte piccola Diana, chi è il padre (che non sapeva di esserlo) (1 di 2)

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Una vicenda dell’orrore, quella della morte della piccola Diana Pifferi. Un caso che si arricchisce di dettagli sempre più agghiaccianti. Oggi, 26 luglio, è il giorno dell’autopsia sul corpicino della bimba di soli 18 mesi, per cercare di capire l’esatta causa del decesso, mentre l’esito degli esami tossicologici ci comunicherà se sia stata sedata o meno con benzodiazepine.

Una storia assurda, che si fa fatica a raccontare perché chi è madre o ha sempre desiderato esserlo senza riuscire a provare la gioia che solo un figlio può donarti, non riesce a trattenere la rabbia per quanto accaduto.

Si, perché da un lato c’è chi i bambini li ama incondizionatamente; dall’altro c’è chi li usa, per muovere la gente a compassione, per elemosinare del denaro e poi se ne disfa.

E lo fa nel peggiore dei modi. Peggio dei rifiuti che possono essere riciclati. Sono madri assassine e padri orchi che hanno posto fine all’esistenza di chi hanno messo al mondo.

Cosa ci può essere di più aberrante? Esistono parole che possano descrivere appieno l’orrore che ha coinvolto Diana e tanti altri piccoli angeli, strappati alla vita da chi li ha concepiti? Credo proprio di no.