Morte Diana, ecco cosa ha fatto la piccola prima di morire: da brividi (1 di 2)

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Alessia Pifferi, la madre assassina della piccola Diana Pifferi, si trova in isolamento nel carcere di San Vittore, sorvegliata a vista per evitare che possa commettere atti autolesionistici, arrivare a tentare il suicidio, ma anche per evitare che altri detenuti possano farle del male, proprio per il senso di solidarietà che vige trai detenuti confronti dei bambini vittime di violenze.

Intanto ieri è stato il giorno dell’autopsia sul corpicino della bambina, di soli 18 mesi, ritrovata cadavere nell’abitazione di via Parea, a Milano, dove la madre l’aveva lasciata da sola per poter raggiungere tranquillamente il suo nuovo compagno, elettricista 58enne di Leffe, città in cui si spacciava per una psicologa infantile.

Diana, con una canottierina addosso, è stata posta nel suo lettino da campeggio, con un biberon di latte che l’avrebbe dovuta tenere in vita per tutti quei giorni di caldo torrido. Purtroppo, come prevedibile, già 2 giorni prima del rientro della madre assassina, la piccola non ce l’ha fatta, è deceduta.

E la scena che i soccorritori si sono trovati davanti è a dir poco agghiacciante. La piccola, però, prima di morire, avrebbe fatto qualcosa che fa venire letteralmente i brividi.

Premettendo che dall’esame autoptico non sono emersi segni di percosse o maltrattamenti, Diana è morta di stenti, quindi per mancanza di cibo e acqua. Il Giorno riporta che nel pancino della piccola, oltre al latte, sono stati ritrovati residui di fili.