
Dopo la grande esposizione mediatica dell’evento, arrivano puntuali le considerazioni di Morgan, che attraverso un contenuto video ha espresso un giudizio severo sull’esibizione di Laura Pausini.
Il musicista non ha usato giri di parole, definendo l’esecuzione dell’Inno di Mameli come un momento di imbarazzante mediocrità interpretativa.Secondo l’analisi dell’ex leader dei Bluvertigo, la cantante avrebbe affrontato il brano senza la necessaria profondità, limitandosi a una prova vocale che non renderebbe giustizia alla sacralità della composizione.
Il segno lasciato da questo intervento ha riacceso il dibattito sulla qualità delle performance durante le grandi manifestazioni internazionali.Entrando nel dettaglio tecnico, l’artista ha criticato la scelta dei tempi e l’approccio stilistico, sottolineando come la musica richieda una comprensione che vada oltre la semplice estensione vocale.

Il sito Rockol ha riportato integralmente le sue parole, evidenziando come la critica sia rivolta alla gestione artistica della cerimonia olimpica.Nonostante il successo planetario della Pausini, Morgan rimane fermo sulla sua posizione, sostenendo che la musica istituzionale meriti un trattamento diverso, lontano dalle logiche del mercato discografico tradizionale.
La sua uscita ha generato una valanga di reazioni, dividendo i fan tra sostenitori del rigore musicale e difensori dell’artista romagnola.Il caso rimane aperto, confermando come ogni apparizione pubblica di queste proporzioni sia destinata a subire il vaglio critico dei professionisti del settore. Tra applausi e contestazioni, l’eco di quella performance continua a risuonare, lasciando un interrogativo aperto sul futuro della musica nelle cerimonie di Stato.