Morgan e Tiziana erano ancora vivi nell’abitacolo: l’estremo gesto (1 / 2)

Morgan e Tiziana erano ancora vivi nell’abitacolo: l’estremo gesto

L’annegamento del 38enne Morgan Algeri e della 45enne Tiziana Tozzo,  avvenuto nella tarda serata dell’Epifania, ha sconvolto l’Italia intera, sebbene, sin da subito, gli inquirenti si sono trovati alle prese con un’intricata matassa da dover snodare.

Quanto accaduto ai due ragazzi, che  hanno perso la vita, intrappolati nel Suv Mercedes  inabissatosi nelle acque del lago di Como, è la storia di  una coppia al primo appuntamento,  che ha perso la vita in una serata di festa, l’ultima delle lunghe vacanze natalizie.

Si continua a indagare, al fine di ricostruire, con dovizia di particolari, cosa è successo. Da una prima ricostruzione, diramata a mezzo stampa, pare che la vettura  di grossa cilindrata,  parcheggiata a pochi metri dal parapetto,  a un certo punto, è partita in avanti, sfondando la barriera e finendo nel lago con a bordo la coppia per cui non c’è stato nulla da fare.

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Le salme di Morgan e Tiziana, data la difficoltà della zona in cui sono annegate, hanno richiesto un notevole lavoro di recupero da parte dei  sommozzatori dei vigili del fuoco e lo stesso Suv è stato estratto per l’effettuazione delle indagini di rito.

I due erano ancora vivi all’interno dell’abitacolo e, proprio ora, è emersa un’agghiacciante ipotesi. Vediamola insieme nella seconda pagina del nostro articolo, sulla base degli ultimissimi aggiornamenti attorno al giallo del lago di Como.